
Marx cambia completamente la mia visione del mondo. Ma per capire Marx, e per capire che ha torto, bisogna leggere Biancaneve e i Sette Nani. E' lo zoccolo antropologico sul quale si erigeranno tutte le esortazioni per un mondo migliore e sul quale è imperniata una certezza capitale: gli uomini che si dannano dietro ai desideri, dovrebbero attenersi invece ai propri bisogni. Solo in un mondo in cui la forza malvagia del desiderio di Cenerentoliana memoria verrà imbavagliata potrà nascere un servizio d'incrocio domanda offerta, purificato dalle lotte, dalle oppressioni e dalle gerarchie.
Ma è con Marx che si arriva ad un pensiero scientifico, come noto il valore di una merce si forma all’incrocio tra domanda e offerta e Marx individua lo snodo cruciale nel fatto che la merce vale per il valore che incorpora come ore lavoro: il capitalista quindi si appropria del plusvalore. Il tema è come lavoratore si debba organizzare per riprendere il plusvalore.
Ora però anche il lavoro è una merce e il il ragionamento appena espresso non sta più in piedi.
Forse era meglio citare la Bella Addormentata nel bosco.

