Iniziative stimolanti infinitamente inutili

martedì 30 dicembre 2008

Chi semina desiderio raccoglie oppressione


Marx cambia completamente la mia visione del mondo. Ma per capire Marx, e per capire che ha torto, bisogna leggere Biancaneve e i Sette Nani. E' lo zoccolo antropologico sul quale si erigeranno tutte le esortazioni per un mondo migliore e sul quale è imperniata una certezza capitale: gli uomini che si dannano dietro ai desideri, dovrebbero attenersi invece ai propri bisogni. Solo in un mondo in cui la forza malvagia del desiderio di Cenerentoliana memoria verrà imbavagliata potrà nascere un servizio d'incrocio domanda offerta, purificato dalle lotte, dalle oppressioni e dalle gerarchie.

Ma è con Marx che si arriva ad un pensiero scientifico, come noto il valore di una merce si forma all’incrocio tra domanda e offerta e Marx individua lo snodo cruciale nel fatto che la merce vale per il valore che incorpora come ore lavoro: il capitalista quindi si appropria del plusvalore. Il tema è come lavoratore si debba organizzare per riprendere il plusvalore.

Ora però anche il lavoro è una merce e il il ragionamento appena espresso non sta più in piedi.

Forse era meglio citare la Bella Addormentata nel bosco.

martedì 16 dicembre 2008

Ho vinto il concorso di figlia segreta di Paperoga!



Figlio di Lulubelle Loon e di Eider Duck, è un papero decisamente dinamico. Grande studioso, al pari di Pico de Paperis, da questi si differenzia soprattutto per il metodo: confusionario e basato soprattutto sulla manualistica spicciola e sui corsi per corrispondenza, riprendendo e anzi esaltando all'ennesima potenza alcuni aspetti della personalità di Pippo.
Sempre vestito con maglione e cappello rosso, è uno dei pochi paperi a presentare una capigliatura lunga e disordinata, in contrasto con il cugino Gastone. Sua vittima preferita resta sempre e comunque il povero Paperino e il suo gatto Malachia, che in alcune storie recenti apparse su Topolino è il nome del gatto di Paperoga. Paperoga possiede anche un cane, chiamato Arcibaldo.
Al suo esordio Paperoga dimostra sin da subito di essere un papero girovago, curioso e decisamente esplosivo.
Il suo pallino del momento è lo yoga (ed è per questo che l’autore italiano decise di chiamarlo Paperoga, contrazione di papero yoga) e cerca in tutti i modi di inculcare questa disciplina al povero Paperino e all'incolpevole Malachia, che esordisce proprio con il dinamico papero di rosso vestito. La sua mania per la conoscenza e la manualistica lo avvicina, come detto, a Pico de Paperis, presente in questa sua prima uscita, tanto che nel finale, di fronte ad un Paperino contrariato, i due iniziano a parlare di incrocio domanda/ offerta come se entrambi fossero due grandissimi esperti.

venerdì 5 dicembre 2008

TEORIA E PRATICA


Dirò poche cose perché eccellenti autori hanno già eccellentemente parlato e non vi è più nessuno da convincere.
La Storia verrà distrutta da ciò che essa stesa ha accumulato come ostacoli.
Credono di comprendere globalmente la globalità, affettivamente l’affettività e irrazionalmente l’irrazionale, in modo tale che il loro metodo consiste nel non averne.
Siccome è difficile attenersi a semplici constatazioni, poiché non è possibile sfuggire al demone della spiegazione, ciò che la teoria non può dire lo impone una delle ideologie regnanti. Dopo aver veramente stimolato la ricerca, il gruppo sociale interessato la corrompe.
Conosciamo già nelle sue prime tappe il cammino da seguire e che non bisogna troppo ipotecare l’itinerario futuro, le sue svolte, le sue scorciatoie e neppure la natura esatta dell’obiettivo. Non affrettarsi, non raccontarsi storielle cammin facendo, non barare.
Essere umile e audace flessibile e tenace.
La realtà si confonde con lo strumento che la coglie e i problemi non si risolvono mai con la logica che li ha creati.

venerdì 28 novembre 2008

La filosofia del Servizio Domanda Offerta



La filosofia del Mio Servizio è creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone che si iscrivono: per loro come utenti, per i nostri colleghi e le aziende.

Questo significa che voglio offrire lavori che non devono essere soltanto remunerativi ma anche belli e funzionali. Sono convinta che la qualità al miglior prezzo debba basarsi su idee brillanti e tutto ciò nel rispetto delle persone e dell'ambiente lavorativo.
Per questo l'attenzione verso l'utilizzo delle risorse umane è uno dei Miei capisaldi.
Per saperne di più sulle mie iniziative di Responsabilità sociale e ambientale frequenta spesso questo sito. Ne vedrai delle belle

giovedì 13 novembre 2008

Vendo sogni e desideri in confezione spray...


È importante concepire il momento del colloquio di lavoro come un’opportunità per “vendere” te stesso, dimostrando la tua personalità, le capacità specifiche e l’essere adatto a ricoprire una determinata posizione.
Chi ti intervista non può certo giudicare una persona che rimane in silenzio.
La tecnica delle 4P è una buona guida per acquisire dimestichezza con i colloqui.
Preparazione – Fai una ricerca approfondita di quella che è l’organizzazione per cui effettuerai il colloquio: i suoi prodotti, servizi e competitor. Poi metti insieme una serie di domande intelligenti da rivolgere a chi ti intervisterà.
Presentazione – è ormai dimostrato che, durante il colloquio di lavoro, il modo di vestirsi e di parlare ha un impatto maggiore di quello che dici. Per questo scegli accuratamente l’abito che indosserai affinché sia adatto alla posizione in questione. Ricordati che chi ti intervista darà dei giudizi su di te, a iniziare dalla stretta di mano.
Personalità – Metti in evidenza gli aspetti più positivi e professionali della tua personalità. E non dimenticare le regole di base: sorridi, mantieni il contatto visivo e adattati allo stile di chi ti sta di fronte. Non aver timore a dire la tua, chi ti fa il colloquio è interessato alla tua opinione e al modo in cui la esponi.
Positività – Il livello di entusiasmo che mostri è il fattore di valutazione che maggiormente influenza la decisione. Ricordati di far emergere quanto tieni a quel lavoro e a rimanere positivo fino alla fine del colloquio. Se non te la senti di fare sfoggio di te stesso, puoi portare a supporto le valutazioni che altri hanno fatto di te e del tuo lavoro.Accettare l’offerta di lavoro
Una volta ricevuta la proposta di lavoro, fai un passo indietro e torna agli obiettivi che ti eri posto inizialmente in modo da valutare se quel lavoro risponde davvero ai tuoi obiettivi e aspirazioni.Pensa anche se la cultura dell’azienda ben si adatta a te.È facile prendere una decisione di getto e accettare la prima posizione che ti viene offerta. Se poi decidi che quel lavoro è adatto a te, allora è il momento di iniziare le trattative economiche!

lunedì 10 novembre 2008

Alcuni pensano che faccio la parcheggiatrice


Io sono una professionista deputata a garantire il benessere dei colleghi, attraverso la promozione della qualità e il rispetto dell’ambiente circostante. Può essere sintetizzata così la figura del Care Manager, di cui si è dotato il mio Ente.
Il mio compito consiste nell’assicurare il benessere dei colleghi, conciliando strategie aziendali e desideri dei dipendenti, con un occhio di riguardo alla responsabilità sociale. Tutto ciò si concretizza nella gestione dei progetti di responsabilità sociale e della certificazione etica, nella raccolta di spunti per la realizzazione di attività innovative per venire incontro alle esigenze dei colleghi sia sul luogo di lavoro, sia nella vita privata. Quindi, tra le altre cose, attenzione al luogo di lavoro inteso come luogo fisico, al work life balance, ricerca di convenzioni per ottenere offerte vantaggiose in esercizi commerciali, sviluppo dell’area benefit aziendali.
Nell’ottica di un sviluppo sostenibile poi, è importante la continua sensibilizzazione all’ambiente e al risparmio energetico. Per la gestione dei rifiuti abbiamo provveduto a fornire ogni ufficio di tre cestini con colori diversi per la raccolta differenziata (carta, plastica e altri rifiuti). Inoltre attuiamo la raccolta dei rifiuti speciali come il toner.
Non c’è un iter specifico per diventare Care Manager, comunque è importante avere conoscenze e esperienza nel campo delle risorse umane e dell’amministrazione del personale. Completano il profilo competenze soft come la gestione e motivazione del personale.Le qualità personali e le competenze professionali necessarie per svolgere la professione necessarie sono doti di ascolto ed empatia, visione d’insieme, reale interesse al benessere delle persone ma anche allo sviluppo dell’organizzazione, creatività e innovazione. Quanto alle competenze, know how di amministrazione del personale, compensation e benefit, leggi relative e conoscenza delle tematiche relative alla motivazione del personale.

sabato 8 novembre 2008

Eppure si fanno cose....

Dove comincia il disturbo mentale? Siamo tutti un po' ansiosi a volte, a volte anche troppo ansiosi, ma non per questo dobbiamo assumere farmaci ogni giorno, ne andare per anni da uno psicoterapeuta. Abbiamo tutti bisogno di aiuto in certi momenti, ma è importante che tante difficoltà non siano sopravvalutate e che soprattutto non si pensi che qualsiasi problema esistenziale vada considerato come qualcosa da curare.
Io ad esempio non mi curo, ma fumo qualche sigaretta ogni tanto. Anzi sono proprio tabagista! E' Inutile che me lo nascondo. L'opinione pubblica in Italia inizia ad essere consapevole dei rischi collegati al tabacco... tranne io! Ho provato con i gruppi di auto mutuo aiuto, con i corsi per smettere di fumare della Chiesa Avventista, con la Chevingum alla nicotina, con l'ipnosi, con il cerotto e con l'agopuntura.
Ora sono in cura con un terapista comportamentale. Sta mettendo in atto strategie capaci d'interrompere la catena di abitudini che porta al fumo per renderla meno gradevole. Mi fa fumare il doppio delle sigarette oppure una dietro l'altra per 10 ore di seguito. Per ora resisto ma la ricaduta è dietro l'angolo.
Quando fumo mi sento felice ma io non amo ciò che mi rende felice.
Nessuno sorzo è ripagato, nessun risultato è ottenuto, nessuna passione trova terra fertile. Periodo di merda. Periodo di semi morti.Ovunque intorno a me. Per quanto faccia è come cercare di piantare un palo nella terra dura. Non riesce niente e tutto reagisce come pongo scaduto. Nonostante tutto mi sforzo di cercare ancora il valore del perseverare, del proseguire, del continuare ad esserci nonostante tutto. Vengo da una stagione di grandi battaglie, di grandi ricostruzioni e drammatiche demolizioni e faccio fatica a gestire questo periodo in cui l'unico valore sembra essere la sopravvivenza. Eppure si fanno cose.... per esempio mi fumo una sigaretta.

mercoledì 5 novembre 2008

Impacchi di camomilla per schiarire i peli?


Ho i peli sulla pancia, e vorrei schiarli. Senza usare però quelle creme coloranti perchè rinforzano solamente i peli.
I peli che ho sono sottili, ma si vedono perchè stranamente non sono biondi, e sotto e sopra l'ombelico si notano di più.
E prima della prossima estate voglio schiarirli perchè non voglio andare al mare con questi peli e rifare la figura della scorsa estate.
Vorrei schiarirli con gli impacchi di camomilla. Mi hanno detto che funziona.
Ma vorrei sapere come fare precisamente, e dopo quanto tempo si vedono i risultati.

Ho provato in erboristeria con una CREMA Depilatoria e un LIQUIDO RITARDANTE. Una mia amica per schiarire i peli usava l'acqua ossigenata.....

Ora ho deciso di provare con la lozione concentrata alla camomilla credo sia un ottima idea per schiarire senza dare problemi alla pelle.

sabato 1 novembre 2008

Sono Seria Positiva


Cerco persone serie intenzionate a prendere parte a degli studi sul paranormale e non solo...?
E' da molti anni ormai (14) che mi interesso di paranormale ed ufologia. Sono alla ricerca di persone serie e portate al paranormale per creare una specie di gruppo di ricerca con il quale condividere esperienze ed esperimenti, studi, testimonianze e quant'altro...
Per info rispondete e cercherò di spiegarvi il tutto meglio che posso.
L'idea, almeno iniziale, è quella di discutere l'argomento e scambiarsi opinioni ed eventuali esperienze per poter trovare similitudini e tratti comuni...
Se non conoscete l'argomento, vi illustrerò la "transcomunicazione strumentale" ed insieme potremmo programmare esperimenti individuali per poi mettere insieme i resoconti delle singole esperienze.
Assolutamente daremo spazio allo studio del così detto "sesto senso" e al rafforzamento delle eventuali "abilità innate" che ognuno possiede.
Avrò bisogno del vostro appoggio primo perché sono anziana e poi anche per raccogliere testimonianze dalle zone in cui abitate per questioni di "archivio". Io condividerò con voi le mie storie e le mie esperienze vissute in prima persona.
Lo scopo è quello di creare un gruppo di "investigatori dell'occulto" al fine di provare l'esistenza del paranormale e della vita dopo il lavoro.

lunedì 13 ottobre 2008

mercoledì 8 ottobre 2008

Nobel assegnato per la Proteina Fluorescente

Osservata in una medusa, è divenuta fondamentale per l'inserimento lavorativo contemporaneo.
L'Accademia reale svedese ha deciso di assegnare il premio per la scoperta della proteina fluorescente Gfp, osservata per la prima volta nel 1962 in una medusa, e diventata uno dei più importanti strumenti usati per l'inserimento lavorativo contemporanea. Con l'aiuto della Gfp, i ricercatori hanno messo a punto modi di osservare processi che prima erano invisibili, come lo sviluppo della Ricerca attiva di offerte di lavoro o la crescita delle cellule che chiedono corsi di formazione e aggiornamento per adeguare le proprie competenze alle richieste del mercato del lavoro.
CHE COS'È LA GFP - La «Green Fluorescent Protein» (Gfp), in italiano proteina fluorescente verde è presente in natura nella medusa Aequorea victoria. Grazie alla sua fluorescenza naturale, alle ridotte dimensioni e soprattutto alla possibilità di modificarne le caratteristiche spettroscopiche, la GFP è diventata negli ultimi decenni «il più diffuso strumento per il Bilancio delle Competenze» per evidenziare, «marcare», le competenze oggetto dello studio distinguendole dalle altre. La Gfp, se colpita e eccitata da una radiazione a una specifica lunghezza d'onda, è in grado di emettere luce di colore verde intenso che fuoriuscendo dagli occhi delle persone disoccupate rende identificabile chi è riealmente in cerca di lavoro.

martedì 30 settembre 2008

giovedì 18 settembre 2008

Cose da ricordare quando si incontrano imprenditori Indaco


1. Siate creativi quando stabilite dei limiti. * Permettete di esprimere l'energia fisica in eccesso. Incorporate questa vostra disponibilità nella maggior parte delle situazioni (quando insegnate, quando fate rispettare dei limiti e quando assegnate delle consegne). * Permettete che i limiti vengano indicati dai punti di forza del l'imprenditore non viceversa. Potreste essere sorpresi di ciò che un Indaco sa fare. Mettete alla prova i suoi limiti, ma in condizioni di sicurezza! * Soprattutto, chiedete all'imprenditore di aiutarvi a determinare i limiti. Molti Indaco infatti saranno lieti di stabilirli loro stessi, con l'aiuto di un operatore del CPI. 2. Pur senza dare a questi imprenditori delle responsabilità adulte, trattateli come adulti e come vostri pari. * Date spiegazioni chiare a questi imprenditori date loro la possibilità di esprimersi in ogni tipo di decisione, e soprattutto offrite loro delle scelte! * Non rivolgetevi a loro con sufficienza. * Ascoltateli! Sono saggi e sanno cose che voi non sapete. * Rispettateli il più possibile, come rispettereste i vostri stessi datori di lavoro o un collega beneamato. 3. Se dite di amarli, ma mancate loro di rispetto, non avranno fiducia in voi. * Non crederanno al vostro affetto se non li trattate affettuosamente. Saranno sordi a tutte le parole che direte loro. • Il modo in cui conducete la vostra vita e "gestite" la vostra attività, per l'imprenditore Indaco sono un segno tangibile del fatto che lo capiate oppure no! 4. Interagire con imprenditori indaco è sia un lavoro che un privilegio. * Vi coglieranno in fallo ogni volta che state cercando di confonderli. Non ci provate nemmeno! * Quando avete dei dubbi, chiedete consiglio non solo agli stessi imprenditori, ma anche alle associazioni di categoria o ai consulenti che hanno esperienza di imprenditori Indaco. * Non dimenticate di concedervi il tempo di osservare gli imprenditori Indaco mentre interagiscono fra loro c'è molto da imparare. * Non dimenticate che non solo sanno chi sono loro, sanno anche chi siete voi. Non è possibile non riconoscere gli occhi e il volto di un Indaco hanno una nota molto antica, profonda e saggia. I loro occhi sono le finestre dei loro sentimenti e della loro anima. * Apparentemente non sono capaci di "nascondersi" come fanno gli altri. Se li ferite, si arrabbieranno con voi e potranno perfino mettere in dubbio di aver fatto una cosa saggia "scegliendovi" !
estratto dal libro: Gli Imprenditori Indaco

lunedì 15 settembre 2008

giovedì 11 settembre 2008

Serviti del Servizio Svantaggiati


E' come quando si va in macchina e non si vede nulla, perché piove a dirotto. Si procede a velocità bassissime e spesso capita di far tardi ad un appuntamento importante. In questi casi è normale pensare: se fosse una bella giornata sarei in grado di vederci meglio, potrei lanciare la mia auto a maggiore velocità, potrei arrivare in tempo, potrei... Appunto: potrei. Però piove, e non dipende da te. Tornando al tuo caso, se non ti sentissi così in ansia per quanto ti accade, così amareggiato, così privo di prospettive, POTRESTI tirartene fuori da solo. Ma ci sono cose dentro di te, intorno a te, che non puoi governare, che non vedi, che non percepisci, perché sei troppo concentrato sul tuo dolore e sulla preoccupazione che viene dal non trovare soluzioni soddisfacenti. Abbi dunque l'umiltà, o forse sarebbe meglio dire il coraggio, di rivolgerti a qualcuno che ti possa aiutare, per non mancare il tuo appuntamento con il lavoro.

lunedì 8 settembre 2008

Attacco Solare! ENERGIA!!!

Daitarn III Si, prorio lui, il robottone! Ma non mi metterò a scrivere delle sue armi, della haran benjo3tecnologia, o dei cattivi (i meganodi) del cartone. Bensì...visto che sono sensibile alla bellezza maschile (anche quella di carta animata) dedicherò questo spazio a lui, il fascinoso protagonista maschile: Haran Benjo!

A voi non piaceva? A me si! Sorriso smagliante, capelli al vento, impeccabile con haran banjoil suo stile alla James Bond. Affiancato da belle donne (Beauty e Reika) e con un humor che raramente si trova negli altri cartoni di robot!

Eppoi diciamolo! Dove lo troviamo un robot così facile da usare, nel cartone praticamente lo pilotano un pò tutti!

E Don Zauker! Il primo che "parla una propria lingua", mugugni che solo la fidata Koros capisce e traduce. Fantastico!

haran banjo2Insomma Haran Benjo era un gran figo, si rideva e c'era una varietà di mostri non indifferente. Infine, l'attacco solare, con la mitica frase del Daitarn: "Se non hai paura della mia potenza, combatti. E ora con l'aiuto del sole, vincerò! Attacco solare! Energia!". Indimenticabile.

lunedì 1 settembre 2008

Un Grosso CowBoy



Oggi non è stata una giornata semplice lavorativamente parlando.
Per questo mi concedo una piccola pausa per sfogare la mia rabbia inespressa.
PENSO CHE TIRERO UN COW BOIONE !!!!!

giovedì 28 agosto 2008

Le mie donne mito



Oggi desidero ricordare le donne di riferimento che hanno contribuito a costruire il mio carattere e la mia cultura
Accanto ai profili di Adelaide Aglietta, Adele Faccio e Wanda Raheli, voglio citare Emma Bonino e Ilary Blasi. L'altro «profilo» l'avrei dedicato a una donna-simbolo, che tra l'altro mi assomiglia esteticamente Ilary Clinton.


Ilary Blasi non m'assomiglia peggnneeente!!!!!

mercoledì 27 agosto 2008

"Benessere magnetico"


Composto da ben 26 ossa, 33 articolazioni, avvolto da innumerevoli legamenti, muscoli e vene, il piede è un "meccanismo" dalla complessa architettura, bisognoso d'equilibrio e stabilità, oltre che di calzature che ne rispettino la conformazione anatomica e le specifiche esigenze, considerando che il piede è stato "progettato" per camminare senza scarpe.
Pensando poi che ogni giorno percorriamo in media diecimila passi e che i piedi sopportano una pressione pari a tre volte il peso del nostro corpo, è facile pensare ai danni che possono conseguire dall'indossare una calzatura che non permetta un corretto appoggio del piede ed un'equa distribuzione del peso corporeo su tutta la pianta: dolori, malformazioni, cattiva circolazione sanguigna fino ad arrivare a serie compromissioni della colonna vertebrale.
Io ho trasformato il quotidiano gesto del camminare in un vero e proprio trattamento di benessere fisiologico per i piedi e, di riflesso, quindi, per tutta la persona. Ora scoprite con noi, passo dopo passo cosa significa indossare un paio di queste meravigliose calzature.
Queste calzature donano un "Benessere magnetico" sono munite di ”elementi magnetici attivi” che svolgono un’azione biostimolante sui tessuti cellulari, alleviando l‘affaticamento duran ste il moto. Con il costante uso di queste calzature durante la giornata, grazie al “benessere magnetico”, ad ogni tuo passo proverai la piacevole sensazione di gambe e piedi rilassati come appena massaggiati!

martedì 26 agosto 2008

Il succo di melograno come afrodisiaco


Se anche voi come me fate parte degli scettici a oltranza sorriderete al suggerimento di preparare un cocktail a base di melograno per il prossimo incontro d’amore. Ma secondo alcuni il melograno avrebbe caratteristiche afrodisiache confermate scientificamente. O sarebbe meglio dire spiegate scientificamente.
Ad esempio l’alto contenuto di vitamina E che favorisce la fertilità, di vitamina A, che incrementa i livelli di testosterone ed estrogeni nel sangue, e di vitamina C, che favorisce la produzione di ossitocina (un ormone con un ruolo di rilievo nel desiderio sessuale), sarebbe tra i fattori che hanno decretato una certa fama del frutto nel tempo.
E poco importa se in certe leggende e culture viene considerato il frutto dei morti in riferimento all’Ade e alla storia di Proserpina. Il potere della suggestione è molto più forte e pensare di bere un succo con tali qualità in una situazione tutt’altro che fredda chissà che non lo renda davvero un potente afrodisiaco.

lunedì 25 agosto 2008

Oggi mi sento amaricante


L'altra sera, mentre cercavo di far passare il tempo e i pensieri ho cercato nel mobile dei liquori un po' di consolazione. Quanti ricordi. Quando ho visto la bottiglia di Kambusa mi è tornato in mente il viaggio di nozze. E' impressa nella memoria quella della pubblicità dell'amaro Kambusa: la bottiglia che torna indietro. Un prodotto quello dell'amaro prodotto dalla Bonomelli che forse non è più in commercio. All'epoca l'amaro si beveva nelle apposite kambusette, bicchierini in porcellana a forma di pipa. Lo slogan era: Kambusa uan, l'amaricante.

Sono sopravvissuta al Rosso Antico, al Puntemmes, all'Amaro Medicinale Giuliani ( che ancora uso) all'Oro Pilla al Ferrochina Bisleri al ChinaMartini.

Sorseggiavo Vov e Zabov, il Mandarinetto Isolabella e il liquore Strega, la Sambuca Molinari e digerivo con la Citrosodina. AAAAHHHH che bei tempi!

domenica 24 agosto 2008

Siamo tutti biodegradabili?


Fin da quando ero bambina utilizzavo biochetasi bustine, addirittura ricordo il sapore piacevole e ancora oggi quando lo assumo non penso di ingerire un farmaco.Il principale vantaggio è quello di alleviare i disturbi della digestione e della pesantezza di stomaco.Oltre tutto può essere utilizzato dai bambini e dalle donne in stato di gravidanza le quali ne sentono maggiormente il bisogno e non possono assumere quasi nessun tipo di farmaco.Ciò significa che, tra i vari medicinali è probabilmente uno dei più innocui anche se subito efficace. Nota bene: il colore dell'urina risulta quasi identico a quello del farmaco in soluzione...non spaventatevi!
Le alterazioni del metabolismo possono avere alla loro base svariate cause sia esterne all’organismo sia interne ad esso. Esse possono manifestarsi con uno stato di acidosi, come avviene in età infantile ed in gravidanza, di intossicazione, come avviene negli stati febbrili e nell’insufficienza epatica e nelle difficoltà digestive con relativa pesantezza post-prandiale. La ben studiata formulazione di BIOCHETASI permette di contrastare tali situazioni disintossicando l’organismo e ripristinando la normale funzione dell’apparato digerente.
La tiamina difosfato ha un ruolo favorente l’utilizzazione degli zuccheri, dei grassi e delle proteine. La riboflavina-5’-fosfato ripristina il metabolismo glucidico e lipidico alterato. La vitamina B6 è fondamentale per lo svolgimento di molte reazioni biochimiche.L’acido citrico, il citrato di sodio e di potassio, agiscono come antiacidi e disintossicanti. In sintesi, la BIOCHETASI, interviene a più livelli ed è, dunque, in grado di agire in maniera continuata nelle complesse alterazioni cui l’organismo è soggetto.

venerdì 22 agosto 2008

Danza della Vita





Cos'è la Biodanza

Il cammino verso la salute è fatto dall'esprimere tutte le nostre potenzialità di base, che per la Biodanza sono: la vitalità, la sessualità, la creatività, l'affettività e la trascendenza.
Il nostro potenziale genetico si esprime sulla trama di queste cinque funzioni, comuni a tutte le persone, il cui sviluppo è legato ad esperienze che viviamo nella prima infanzia e che dimentichiamo crescendo, ma che segnano per tutta la vita il nostro comportamento e la nostra salute esistenziale.
La vitalità è legata alle prime esperienze di movimento e di sensazione dell'energia vitale.
La sessualità è legata alle carezze e al tipo di contatto fisico ricevuto.
La creatività dipende dalla libertà avuta nell'esplorare il mondo e di innovare la propria vita.
L'affettivà dipende dal senso di sicurezza e di nutrimento trasmesso da chi ci ha accudito.
La dipende dall'avere provato sensazioni di armonia esistenziale e di partecipazione all'ambiente. Le persone sviluppano nel corso della loro vita tutte queste cinque funzioni fondamentali. Molti, però, ne rafforzano alcune a spese di altre. La Biodanza lavora stimolando le funzioni poco sviluppate per poi integrarle e armonizzarle tra loro.
DEFINIZIONE:
BIOS = VITA; DANZA = MOVIMENTO INTEGRATO
BIODANZA = DANZA DELLA VITA

giovedì 21 agosto 2008

Bevanda originale non gasata a base di Sambucus nigra della famiglia delle caprifoliacee


Disseta depurando con un gusto delicato e originale.

Questa bevanda al Sambuco è particolarmente utile per chi vuole affrontare un trattamento depurativo e dimagrante di grande successo. Le molteplici sostanze nutrizionali contenute nei fiori e nelle bacche di Sambuco aumentano la resistenza dell'organismo. Il gusto della bevanda è molto gradevole.Componenti:Succo di bacche di Sambuco, sciroppo di Sambuco fiore.Modalità D'Uso:Per seguire correttamente il Trattamento dimagrante al Sambuco, è disponibile un esauriente opuscolo. In ogni caso, il succo va diluito in acqua tiepida o fredda (4 cucchiai in ¼ di litro); il Trattamento prevede il consumo di 2-3 litri di bevanda alla settimana, alla comparsa della fame.

Ingredienti
20 fiori di sambuco
50 g acido citrico (si compra in farmacia)
2,5 kg di zucchero
1,5 litri d’acqua

Ponete in un recipiente i fiori di sambuco, l’acqua e lo zucchero. Lasciateriposare per uno o due giorni mescolando spesso. Filtrate, unite l’acidocitrico, lasciate riposare per altre 12 ore. Imbottigliate.Diluito con acqua fresca è un’ottima bibita estiva, dissetante e digestiva.